• E' bello per noi essere qui! - Commento al Vangelo di Domenica 13 Marzo '22

     bello pet noi“In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare.”, dopo l’episodio delle tentazioni nel deserto “saliamo” sul Tabor per far risuonare la voce del Padre: “Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!”, e diventare Testimoni di quella fede che guidò Abramo ed impegnò Dio in un’Alleanza che lo rese Padre di una moltitudine di popoli: “Guarda in cielo e conta le stelle…Tale sarà la tua discendenza.” (Genesi) Luca è l’unico Evangelista che presenta il Signore, che sul monte, “mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante”, perché “la preghiera non è un accessorio…Solo chi prega può entrare nella vita eterna” (Benedetto XVI), e sottolinea che il Maestro con “Mosè ed Elia, apparsi nella gloria…parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.” È l’esodo che Gesù affronterà nell’ora dell’abbandono totale al Padre, passando per l’abisso del dolore e della morte, dal volto sfigurato sulla Croce allo splendore della Risurrezione; questo esodo è difficile da vivere e accettare, come Pietro e gli altri apostoli, che dopo essersi risvegliati e aver contemplato “la sua gloria”, volevano fissare quel momento per sempre, pur non sapendo “quello che diceva”, perché solo chi segue Cristo fin sul Calvario, non si comporterà da nemico “della Croce di Cristo” e diventerà cittadino del cielo quando tornerà “il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso” (San Paolo) Il Signore, presente nella Parola e nell’Eucaristia, ci doni il coraggio per “seguirlo sulla via della croce” (Colletta) e ci renda disponibili all’ascolto perché “se è vero che la nube nasconde, scopriamo che attraverso di essa è possibile udire la voce del Padre che rassicura e conferma.” (P. Gaetano Piccolo S.I.) Maria, la Vergine dell’Ascolto, aiuti ogni cristiano perché passiamo “dal Tabor della contemplazione, alla pianura dell'impegno quotidiano…e il mio sguardo missionario arriverà più facilmente agli estremi confini della terra” (Don Tonino Bello); ciò sarà possibile se durante il cammino quaresimale “rimaniamo qualche momento in raccoglimento, fissiamo lo sguardo interiore sul Suo Volto e lasciamo che la sua luce ci pervada e si irradi nella nostra vita.” (Papa Francesco) Amen. Santa domenica.