• Se vuoi puoi guarirmi (commento al vangelo di Domenica 14 Febbraio)

    Se vuoi puoi guarirmi“Se vuoi, puoi purificarmi!”, dopo l’indemoniato della sinagoga e la suocera di Simone, è un lebbroso, costretto a vivere da emarginato con “vesti strappate e il capo scoperto…Sarà impuro finché durerà in lui il male e abiterà fuori dell’accampamento” (Levitico), che nonostante il carico di sofferenza e di solitudine sulle spalle e nel cuore, trasgredisce la legge e, in ginocchio, supplicava il Signore che “ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: Lo voglio, sii purificato!", abbattendo “ogni barriera tra Dio e l’impurità umana, tra il Sacro e il suo opposto…per dimostrare che l’amore di Dio è più forte di ogni male…perché Gesù si è fatto “lebbroso” perché noi fossimo purificati.” (Benedetto XVI) In punta di piedi avviciniamoci al Signore, presentandoci dai Sacerdoti come “lebbrosi nel cuore” e nel Sacramento della Riconciliazione “il Signore ripete anche a noi: Lo voglio, sii purificato! Quanta gioia c’è in questo! Così la lebbra del peccato scompare, ritorniamo a vivere con gioia la nostra relazione filiale con Dio e siamo riammessi pienamente nella comunità.” (Papa Francesco) Chiediamo al Maestro, presente nella Parola e nell’Eucaristia in questa VI domenica, un cuore docile per accogliere l’appello dell’Apostolo: “Diventate miei imitatori, come io lo sono di Cristo”, di non essere “motivo di scandalo” per i fratelli e fare “tutto per la gloria di Dio” (San Paolo), affinché impariamo a “scorgere nel volto di chi soffre l’immagine di Cristo”, che ammonì severamente il lebbroso guarito affinché non divulgasse nulla perché “non vuole che lo acclamino per delle azioni prodigiose, e soprattutto vuole che il segreto riguardo alla sua identità di Messia sia svelato e proclamato quando sarà appeso alla croce.” (E. Bianchi) La Vergine Immacolata, ci aiuti a combattere con amore la fame, le discriminazioni razziali e religiose e ogni violenza contro la vita, “nuove lebbre di oggi”; ciò accadrà vivendo il Vangelo seriamente, che “ha dentro una potenza che cambia il mondo. E tutti quelli che l'hanno preso sul serio e hanno toccato i lebbrosi del loro tempo, testimoniano che fare questo porta con sé una grande felicità. Perché ti mette dalla parte giusta della vita. (E. Ronchi) Amen. Santa domenica.