• Decalogo del Matrimonio - Se vuoi seminare qualcosa di buono, invialo ad una famiglia amica

    70528919 10215330354437716 7589693466754416640 n1) Che vi siete sposati a fà? In che senso? Nel senso che il matrimonio non è obbligatorio e non è per tutti. Se avete voluto questa mountain bike, dovete pedalare e non pensare di stare a una lezione di spinning, che, alla prima faticata, scendete dalla cyclette e ve ne andate! Chiaro il concetto? Se siete impazienti assai, sposandovi avete fatto una gran cavolata, perché il matrimonio è per gente che tiene pazienza e che sa sudare.

    2) Lasciate mamma e papà fuori dalla porta. Non ad origliare... ma fuori dalla vostra vita matrimoniale. La vostra famiglia d'origine è importante, è un pezzo del cuore, ma voi ne siete usciti ed avete formato un altro nucleo familiare: non dimenticatelo mai. Massimo rispetto per i genitori, ma la bicicletta di cui sopra non è una carrozza, dove ci salgono tutti quanti! Nella pedalata più importante della vostra vita, ve la dovete vedere con due persone soltanto: voi stessi e il coniuge.

    3) Fatevela con chi é meglio di voi. Se proprio dovete confidare i vostri problemi coniugali, non vi mettete in bocca a chi non ha saputo aiutare nemmeno se stesso. Parlate con chi ci crede nella famiglia ed è uscito in piedi dalla tempesta. Vi saprà essere più utile delle arpie che vi consigliano di cospargere vostro marito con una latta di benzina o dei dracomani che fanno della loro libertà una bandiera del cavolo.

    4) Parlatevi e pregate insieme. Voi due. Moglie e marito. Senza strillare o chiamarvi di tutti i titoli, possibilmente. Ricordatevi che, se superate il limite della civiltà una volta, non tornerete mai più indietro. Se vi siete detti che vi schifate in modo orrendo, non riuscirete più a dimenticarlo. Invece, mandatevi a quel paese, se proprio volete farlo, con eleganza e pacato scambio di opinioni. Mai con toni troppo alterati e davanti ai figli. Se litigate davanti ai figli, siete troppo stron.i per essere sposati. Vi meritate di stare da soli sul picco di una montagna, senza infelicitare la vita di qualcun altro.

    5) Fregatevene delle medaglie. Viene prima la vostra questione di principio? Bene. Mettetevela in cornice e guardatevela attentamente, fino a quando avrete passato giorni e giorni di merda tenendo il puntiglio con chi abita con voi! Fatti vostri se vi piacciono i quadri fatti di carta igienica! Se per parlarvi e superare un problema, dovete ripristinare la connessione, non importa chi fa il primo passo. È il fine quello che conta: spiegarsi e dipanare il bandolo della matassa.

    6) Il coniuge è un rompiscatole. Per forza, altrimenti non sarebbe una persona che dovete vedere tutti i giorni della vostra vita. E che volete farci? Quando le scatole vi girano a mulino, fate un esercizio: ricordatevi perché vi siete sposati proprio a questo/questa persona. Allora, rammenterete le cose belle ed i pregi (magari pochi, ma esistenti) di chi avete scelto come compagno di vita e non lo soffocherete nel sonno.

    7) Non dimenticatevi di dirvi che vi amate. Non è affatto implicito o scontato. È bello ricordarselo ogni tanto, con un'attenzione, una parola gentile, una carezza. Periodicamente, levate i figli da mezzo. Dedicatevi un po' di tempo, tutto per voi. Pure un cinema, un gelato, un bacio chiusi in ascensore... E non dite: ma io i figli a chi li lascio? I figli non muoiono se stanno un'ora senza di voi. Trovatevi una brava ragazza e datele questi sette euro all'ora!

    9) Non entrate in competizione. A che serve? Avete due ruoli diversi e di pari importanza. Non sgomitate.

    10) Prendete tutte le nove regole che precedono e gettatele nel wc. Ve ne serve solo una, questa: NON FATE AL CONIUGE QUELLO CHE NON VORRESTE VENISSE FATTO A VOI. Se siete disonesti con vostro marito o vostra moglie, sappiate che il vero torto l'avrete fatto a voi stessi. Perché?
    Perché voi due siete una carne sola. La stessa carne. Dio benedica la vostra famiglia oggi e sempre! (SE CREDI ANCORA NEL GRANDE ED UNICO VALORE DELLA FAMIGLIA, INVIALO ALLE FAMIGLIE DEI TUOI AMICI!

  • Preghiera di Giovanni Paolo II nella sua festa, per la famiglia

    Giovanni Paolo II e San PioOggi ricorre la festa di San Giovanni Paolo II, è bello ricordare una potente preghiera che il Santo Padre faceva sempre e diffondeva per custodire l’unità della famiglia: “Dio, dal quale proviene ogni paternità in cielo e in terra, Padre, che sei amore e vita, fa che ogni famiglia umana sulla terra diventi, mediante il tuo Figlio, Gesù Cristo, “nato da donna”, e mediante lo Spirito Santo, sorgente di divina carità, un vero santuario della vita e dell’amore per le generazioni che sempre si rinnovano. Fa’ che la tua grazia guidi i pensieri e le opere dei coniugi verso il bene delle loro famiglie e di tutte le famiglie del mondo. Fa’ che le giovani generazioni trovino nella famiglia un forte sostegno per la loro umanità e la loro crescita nella verità e nell’amore Fa’ che l’amore, rafforzato dalla grazia del sacramento del matrimonio, si dimostri più forte di ogni debolezza e di ogni crisi, attraverso le quali, a volte, passano le nostre famiglie. Tu che sei la Vita, la Verità e l’Amore, nell’unità del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

  • Preghiera potentissima a San Giuseppe per la famiglia

    preghieresangiuseppeGlorioso San Giuseppe, guarda a noi prostrati alla tua presenza, con il cuore pieno di gioia perché ci annoveriamo, sebbene indegni, nel numero dei tuoi devoti. Desideriamo oggi in un modo speciale, mostrarti la gratitudine che riempie le nostre anime per i favori e le grazie così segnalate che continuamente riceviamo da Te. Grazie, amato San Giuseppe, per i così immensi benefici che ci hai dispensato e costantemente ci dispensi. Grazie per tutto il bene ricevuto e per la soddisfazione di questo giorno felice, poiché io sono il padre (o la madre) di questa famiglia che desidera essere consacrata a Te in modo particolare. Occupati, o glorioso Patriarca, di tutte le nostre necessità e delle responsabilità della famiglia. Tutto, assolutamente tutto, noi affidiamo a Te. Animati dalle tantissime attenzioni ricevute, noi osiamo fiduciosamente pregarti, di trasformare i nostri cuori in vulcani ardenti di vero amore. Che tutto quanto ad essi si avvicina, o con essi in qualche modo si relaziona, rimanga infiammato da questo rogo immenso che è il Cuore Divino di Gesù. Ottienici la grazia immensa di vivere e morire d'amore. Donaci la purezza, l'umiltà del cuore e la castità del corpo. Tutto questo unito alle nostre necessità materiali te lo chiediamo per la potenza del nome Santissimo di Gesù. Liberaci o Patriarca San Giuseppe dalle angoscie e dalle insidie del male. Infine, Tu che conosci meglio di noi stessi le nostre necessità e le nostre responsabilità, occupati di esse e accoglile sotto il tuo patrocinio. Aumenta il nostro amore e la nostra devozione alla Santissima Vergine e conducici per mezzo di Lei a Gesù, perché così avanziamo sicuri per il cammino che ci porta alla felice eternità. Amen.(Chiedi lo SCAPOLARE di Sant’Antonio di Padova fatto dai bambini dell'Antoniano Cristo Re con il brevetto  – la preghiera di liberazione dal male - di tradizione antoniana. Clicca qui http://cristore.rcj.org/richiesta-scapolare e lo spediremo a casa tua) . Per ascoltare il video della preghiera di consacrazione dei bambini a Sant'Antonio clicca qui https://www.youtube.com/watch?v=KQLFqmIDqJQ )