• CARI GIOVANI NON VERGOGNATEVI DI RECITARE IL ROSARIO.

    santo rosarioRecitare il Rosario significa infatti imparare a guardare Gesù con gli occhi di sua Madre, amare Gesù con il cuore di sua Madre.
    Consegno oggi idealmente anche a voi, cari giovani, la corona del Rosario. Attraverso la preghiera e la meditazione dei misteri, Maria vi guida con sicurezza verso il suo Figlio! Non vergognatevi di recitare il Rosario da soli, mentre andate a scuola, all'università o al lavoro, per strada e sui mezzi di trasporto pubblico; abituatevi a recitarlo tra voi, nei vostri gruppi, movimenti e associazioni; non esitate a proporne la recita in casa, ai vostri genitori e ai vostri fratelli, poiché esso ravviva e rinsalda i legami tra i membri della famiglia.
    Questa preghiera vi aiuterà ad essere forti nella fede, costanti nella carità, gioiosi e perseveranti nella speranza.” SAN GIOVANNI PAOLO II, PAPA. Messaggio per la XVIII Giornata Mondiale della Gioventù. 13 APRILE 2003

  • La storia del Santo Rosario - Recita il Santo Rosario ogni giorno!

    fConosci la storia del Santo Rosario? Chi avrebbe mai pensato di ripetere le Perle di Maria così tante volte? Ora si è compreso. Ogni volta che si prega il Rosario, ogni Ave Maria è una preziosa rosa per la Vergine. Tutti conosciamo questa bella preghiera che è il Santo Rosario! Una leggenda narra che Fratello Lego (che non era un prete) dell'Ordine dei Domenicani non poteva leggere o scrivere, quindi non poteva leggere i Salmi, come era usanza nei conventi del tempo.Poi, quando finiva il suo lavoro di notte (era il portiere, lo spazzino, il giardiniere, ecc...) andava nella Cappella del Convento e si inginocchiava davanti all'immagine della Vergine Maria e recitava 150 Ave Maria ( il numero dei Salmi), poi si ritirava nella sua cella per dormire. Al mattino, all'alba, si alzava prima di tutti i suoi fratelli e si recava in Cappella per ripetere la sua abitudine di salutare la Vergine. Il Fratello Superiore cominciò a notare che ogni giorno, quando arrivava alla cappella per celebrare le preghiere del mattino con tutti i monaci, c'era un profumo squisito di rose appena tagliate. Si incuriosì e così chiese a tutti coloro che erano incaricati di adornare l'altare del Vergine chi fosse a renderlo così bello. La risposta fu che nessuno lo faceva e neppure ai cespugli di rose nel giardino non mancavano i loro fiori. Un giorno il fratello laico si ammalò gravemente; gli altri monaci notarono che l'altare della Vergine non aveva le solite rose e dedussero che era lui a adornarlo. Ma come? Nessuno l'aveva mai visto uscire dal convento, né sapevano come potesse comprare le belle rose. Una mattina, non riuscendo a trovarlo da nessuna parte, si incontrarono tutti nella Cappella e ogni monaco che entrò rimase sbalordito, poiché il fratello laico era inginocchiato di fronte all'immagine della Vergine e stava recitando estaticamente le sue Ave Maria. Ogni volta che si rivolgeva alla Signora, una rosa appariva nei vasi. Alla fine dei suoi 150 saluti, cadde morto ai piedi della Vergine. Così, nel corso degli anni, Santo Domingo (Domenico) de Guzmán, (si dice per Rivelazione della Beata Vergine), ha diviso le 150 Ave Maria in tre gruppi di 50 e le ha associate alla meditazione della Bibbia: I Misteri Gioiosi, i Misteri Dolorosi e i Misteri Gloriosi, a cui San Giovanni Paolo II ha aggiunto i Misteri Luminosi. CARICA IL TUO ROSARIO OGNI GIORNO!