• Papa Francesco e la pentecoste

    spirito santoLo Spirito sblocca gli animi sigillati dalla paura. Vince le resistenze. A chi si accontenta di mezze misure prospetta slanci di dono. Dilata i cuori ristretti. Spinge al servizio chi si adagia nella comodità. Fa camminare chi si sente arrivato. Fa sognare chi è affetto da tiepidezza. Ecco il cambiamento del cuore. Tanti promettono stagioni di cambiamento, nuovi inizi, rinnovamenti portentosi, ma l’esperienza insegna che nessun tentativo terreno di cambiare le cose soddisfa pienamente il cuore dell’uomo. Il cambiamento dello Spirito è diverso: non rivoluziona la vita attorno a noi, ma cambia il nostro cuore; non ci libera di colpo dai problemi, ma ci libera dentro per affrontarli; non ci dà tutto subito, ma ci fa camminare fiduciosi, senza farci mai stancare della vita. Lo Spirito mantiene giovane il cuore – quella rinnovata giovinezza. La giovinezza, nonostante tutti i tentativi di prolungarla, prima o poi passa; è lo Spirito, invece, che previene l’unico invecchiamento malsano, quello interiore. Come fa? Rinnovando il cuore, trasformandolo da peccatore in perdonato. Questo è il grande cambiamento: da colpevoli ci rende giusti e così tutto cambia, perché da schiavi del peccato diventiamo liberi, da servi figli, da scartati preziosi, da delusi speranzosi. Così lo Spirito Santo fa rinascere la gioia, così fa fiorire nel cuore la pace (Meditazione #Pentecoste di #PapaFrancesco)

  • Veglia di Pentecoste all'Antoniano Cristo Re con i seminaristi e i giovani

    PentecosteIl 22 Maggio, dopo un'intensa giornata vissuta all'insegna della fraternità, della preghiera e del gioco con i seminaristi del seminario minore dei Padri Rogazionisti, vissuta a Villa Santa Maria e al Santuario di Guardia, con i nostri seminaristi e i giovani abbiamo vissuto la solenne Veglia di Pentescoste. Avendo limposizione del coprifuoco, abbiamo organizzato la veglia di preghiera dalle 20,30 alle 22,00 alternando canti del Rinnovamento, testi di Sant'Annibale Maria e implorando dal Signore, il dono dei buoni operai della messe