• 19 GIUGNO. GIORNATA DI SANTIFICAZIONE SACERDOTALE.

    sacerdotale19 GIUGNO. GIORNATA DI SANTIFICAZIONE SACERDOTALE.
    Nella solennità del Sacro Cuore di Gesù, si celebra, da molti anni, la Giornata di Santificazione Sacerdotale. Occasione preziosa per ravvivare nei sacerdoti la consapevolezza del dono ricevuto.
    Quest’anno la solennità capita nei limiti imposti dalla pandemia del coronavirus. Nel momento di prova che stiamo attraversando, oltre alle difficoltà legate alla pandemia, avvertiamo la preoccupazione per la scarsità di clero giovane e di seminaristi, l’appesantimento causato da problemi di salute o dall’anzianità per non pochi confratelli che, tuttavia, continuano a rimanere sulla breccia.
    Papa Francesco ricorda che, senza la grazia di Dio e lo sguardo di misericordia col quale il Signore ha scelto i suoi ministri nel sacerdozio, il prete è un uomo povero e privo di forza: «Il sacerdote è una persona molto piccola: l’incommensurabile grandezza del dono che ci è dato per il ministero ci relega tra i più piccoli degli uomini. Il sacerdote è il più povero degli uomini se Gesù non lo arricchisce con la sua povertà, è il più inutile servo se Gesù non lo chiama amico, il più stolto degli uomini se Gesù non lo istruisce pazientemente come Pietro, il più indifeso dei cristiani se il Buon Pastore non lo fortifica in mezzo al gregge. Nessuno è più piccolo di un sacerdote lasciato alle sue sole forze». In questo tempo la dimensione esistenziale del nostro sacerdozio la condividiamo con il sacerdozio comune dei nostri fedeli. Anche noi come tutti i nostri parrocchiani, offriamo a Dio, prima di tutto, le nostre pene. Aggiungiamo, sia pure indegnamente, qualcosa di nostro, alla sofferenza di Cristo, alla croce di Cristo. La prima offerta sacerdotale che viviamo in questo tempo è quindi la nostra sofferenza, le nostre inquietudini con il popolo di Dio.

  • Chi esce dalla chiesa a causa delle persone, non vi è mai entrato a causa di Gesù

    1493473285 1493473216 lapresse 20170429144647 22943517Un giovane: Non verrò più in Chiesa! Il prete allora rispose: - ma perché? Il giovane rispose: - Sì. Vedo la sorella che parla male di un'altra sorella; il fratello che non legge bene; il gruppo di canto che stona; le persone che durante le messe guardano il cellulare e poi tante e tante altre cose sbagliate che vedo fare in chiesa. Gli disse il parroco: Va bene. Ma prima voglio che tu mi faccia un favore: prendi un bicchiere pieno d'acqua e fai tre giri della chiesa senza versare una sola goccia d'acqua sul pavimento. Dopo di che, puoi lasciare la chiesa. E il giovane pensò: molto facile! E fatto i tre giri come il prete gli aveva chiesto disse: - sono pronto, padre. E il prete rispose: Quando stavi andando, hai visto tua sorella parlare male dell'altra? Il giovane: - no. Hai visto la gente lamentarsi degli altri? Il giovane: - no. Hai visto qualcuno guardando il cellulare? Il giovane: - no. Sai perché? - perchè eri concentrato sul bicchiere per non rovesciare l'acqua. Lo stesso vale per la nostra vita. Quando il nostro obiettivo è nostro Signore Gesù Cristo, non avremo tempo di vedere gli errori della gente. Chi esce dalla chiesa a causa delle persone, non vi è mai entrato a causa di Gesù

  • LETTERA DEL SANTO PADRE a tutti i fedeli per il Mese di Maggio 2020

    padre AnnibaleCari fratelli e sorelle,
    è ormai il mese di maggio, nel quale il popolo di Dio esprime con particolare intensità il suo amore e la sua devozione alla Vergine Maria. È tradizione, in questo mese, pregare il Rosario a casa, in famiglia. Una dimensione, quella domestica, che le restrizioni della pandemia ci hanno “costretto” a valorizzare, anche dal punto di vista spirituale.
    Perciò ho pensato di proporre a tutti di riscoprire la bellezza di pregare il Rosario a casa nel mese di maggio. Lo si può fare insieme, oppure personalmente; scegliete voi a seconda delle situazioni, valorizzando entrambe le possibilità. Ma in ogni caso c’è un segreto per farlo: la semplicità; ed è facile trovare, anche in internet, dei buoni schemi di preghiera da seguire.
    Inoltre, vi offro i testi di due preghiere alla Madonna, che potrete recitare al termine del Rosario, e che io stesso reciterò nel mese di maggio, spiritualmente unito a voi. Le allego a questa lettera così che vengano messe a disposizione di tutti.
    Cari fratelli e sorelle, contemplare insieme il volto di Cristo con il cuore di Maria, nostra Madre, ci renderà ancora più uniti come famiglia spirituale e ci aiuterà a superare questa prova. Io pregherò per voi, specialmente per i più sofferenti, e voi, per favore, pregate per me. Vi ringrazio e di cuore vi benedico.
    Roma, San Giovanni in Laterano, 25 aprile 2020 Festa di San Marco Evangelista PAPA FRANCESCO

    Preghiera 1
    O Maria, Tu risplendi sempre nel nostro cammino come segno di salvezza e di speranza. Noi ci affidiamo a Te, Salute dei malati, che presso la croce sei stata associata al dolore di Gesù, mantenendo ferma la tua fede. Tu, Salvezza del popolo romano, sai di che cosa abbiamo bisogno
    e siamo certi che provvederai perché, come a Cana di Galilea, possa tornare la gioia e la festa dopo questo momento di prova. Aiutaci, Madre del Divino Amore, a conformarci al volere del Padre e a fare ciò che ci dirà Gesù, che ha preso su di sé le nostre sofferenze e si è caricato dei nostri dolori
    per condurci, attraverso la croce, alla gioia della risurrezione. Amen. Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio.
    Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.