• 2 Giugno "Ascensione del Signore" - Commento alla Parola di Dio

    parola del giorno“Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno…Di questo voi siete testimoni.”, la Parola che il Risorto consegna ai discepoli, prima di essere “elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi” (Atti), ci rivela che con l’Ascensione “la nostra umanità è portata alla altezza di Dio; così, ogni volta che preghiamo, la terra si congiunge al Cielo.” (Benedetto XVI) Non restiamo a fissare il cielo, perché ciò che sembra essere “un distacco è l'inizio di una nuova presenza. Assiso alla destra del Padre, Cristo si fa…compagno di viaggio dell'uomo…che deve fissare la meta definitiva della umana esistenza, e trovare la forza di camminare e di impegnarsi per costruire un mondo migliore.” (San Giovanni Paolo II) Ringraziamo il Signore, che si è incarnato per “annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso” e tornerà al compimento della storia per “coloro che l’aspettano per la loro salvezza… perché è degno di fede colui che ha promesso.” (Ebrei); fede che “diventa speranza: una speranza vittoriosa che emana dal Mistero dell'Ascensione, fonte ed esempio del nostro futuro destino." (San Paolo VI) Sediamoci alla mensa della Parola e dell’Eucaristia, anticipo del Banchetto che vivremo nella Gerusalemme celeste, in questa Solennità dell’Ascensione, nella quale “cielo e terra entrano in collisione, non per esplosione, ma per un abbraccio e un dialogo” (S. Kierkegaard), e ringraziamo il Risorto che “non abbandona i suoi…ma entra nel profondo di tutte le vite…se prima era insieme con i discepoli, ora sarà dentro di loro.” (E. Ronchi) Maria, Madre della Chiesa, in comunione di preghiera coi discepoli nel Cenacolo, in attesa che si realizzasse la promessa del Figlio: “…riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi” (Atti), ci aiuti “a tenere in alto i nostri cuori…ad avere i piedi per terra, e a seminare con coraggio il Vangelo nelle situazioni concrete della vita e della storia.” (Papa Francesco) Sull’esempio del Risorto che mentre “si staccò da loro e veniva portato su, in cielo”, benedisse i discepoli, impariamo a benedire “tutti gli uomini, che sono tutti suoi figli; persino i più cattivi…non malediciamoli mai…pregando ogni giorno per tutti.” (Beato Charles De Foucald) Amen. Santa Solennità dell’Ascensione a tutti.

  • Il tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino - Commento alla Liturgia di Domenica 24 Gennaio 2021

    dc370ddb 197c 48d2 a993 fefb457fe76c“Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo.”, le parole con cui il Maestro diede inizio al suo ministero pubblico, risentono della predicazione del Battista lungo il Giordano, “con la differenza sostanziale che Gesù non indica più un altro che deve venire…è Lui stesso il compimento delle promesse…la buona notizia da credere, da accogliere e da comunicare agli uomini e alle donne di tutti i tempi.” (Papa Francesco) È il TEMPO il leitmotiv che domina le letture di questa III domenica! Ce lo ricorda il profeta Giona che, dopo tentennamenti e dubbi, “andò a Ninive…e predicava: Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta”; quei cittadini digiunarono per tutto il TEMPO e, “Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.” Ce lo rivela Paolo, che “il TEMPO si è fatto breve” e va usato con saggezza perché diventi tempo di salvezza, prima che passi “la figura di questo mondo!” (1Cor) Ce lo conferma il Maestro che è il TEMPO della conversione, cioè di passare “dalla morte alla vita…dall’egoismo all’amore, dalla divisione alla comunione…perché il regno di Dio non è solo un dono da accogliere con fede, ma è un traguardo da conquistare e un impegno da vivere costantemente.” (San Giovanni Paolo II) Chiediamo al Signore, presente nella Parola e nell’Eucaristia, il TEMPO, “perenne novità del dono che l'Eterno fa alla creatura” (B. Forte), per accogliere l’invito a lasciare tutto per seguirlo, esperienza dei primi 4 discepoli: “Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini. E subito lasciarono le reti e lo seguirono”, e la grazia di rimanere nel suo amore e portare frutto (cfr Gv 15,1-17), tema scelto per la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio), perché “Dio è amore, e solo convertendoci a Lui ed accettando la sua Parola ci troveremo tutti uniti nell'unico Corpo mistico di Cristo.” (Benedetto XVI) Alla Vergine chiediamo di usare il TEMPO con coraggio, per seguire il Figlio, “perché quello che da soli non sapremmo mai fare, diventa persino semplice, andando dietro a Gesù e alla sua Parola! È' l'Amore che agisce quando lo lasciamo agire.” (Carla Sprinzeles) Amen. Santa domenica.