• 150 anni dell'ispirazione del Rogate

    annibaleSono passati 150 anni, da quando, Sant'Annibale Maria, nella piccola chiesa di San Giovanni di Malta a Messina, raccolto in adorazione, iniziò a pensare quanto bene potessero fare i buoni operai della messe e trovò riscontro nel Vangelo quando Gesù dice "La Messe è molta, ma gli operai sono pochi, pregate il padrone della messe perchè mandi operai nella sua messe" e trovò in quel "pregate" (ROGATE) lo scopo di tutta la sua vita, arrivando a fondare le due famiglie religiose dei padri Rogazionisti e delle Suore Figlie del Divino Zelo. Quest'anno, che ricorrono i 150 anni di questa intuizione, i padri Rogazionisti e le Suore Figlie del Divino Zelo, vogliono dare maggiore risalto. Dal 4 al 7 Ottobre infatti, a Messina, guidati da Padre Angelo Sardone, responsabile dell'Unione di Preghiera per le Vocazioni, ci sono stati una serie di eventi (incontri , manifestazioni, celebrazioni e riflessioni) che hanno coinvolto parrocchie e scuole nell'approfondimento e nella diffusione di questa preghiera che oggi più che mai diventa essenziale "pregare il Padrone della Messe perchè mandi operai nella sua messe". Le manifestazioni che hanno visto anche la presenza e la partecipazioni di diverse autorità anche civili e militari, continueranno per tutto l'anno 2018. Manda o Signore Apostoli Santi nella tua Chiesa (per esperienze vocazionali scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o visita il sito www.cristore.it  

  • 5x1000 perchè? - "La puzza dei cartoni mi appartiene, ma anche io sono un uomo!" (testimonianza di Giacomo, un ospite delle nostre case di accoglienza)

    poveroPerchè donare il 5x1000 all'Antoniano Cristo Re? Perchè con questo semplice gesto puoi sostenere tante opere di carità dell'Antoniano: la mensa del povero, i dormitori, la casa famiglia. Ecco qui una testimonianza: Mi chiamo Giacomo e sono originario di Villa Grazia un piccolo paese in provincia di Palermo. Da alcuni mesi sono ospite delle case di accoglienza dell’Antoniano Cristo Re. Ero un direttore di poste italiane in una città della provincia di Palermo. Il fallimento della mia vita è iniziato con la separazione da mia moglie e i mei figli. Dopo aver scoperto di essere tradito da mia moglie, ho chiesto la separazione, ho lasciato il mio lavoro bruciando tutti i miei risparmi nel gioco e sono caduto nel tunnel dell’alcool. Dopo aver perso tutto, mi sono trovato solo, povero e abbandonato da tutti, anche dai miei stessi figli. Ho perso tutto, anche la mia dignità. Vivevo peggio degli animali. Ho vissuto per anni in mezzo ai cartoni di alcune stazioni della Sicilia, al freddo, al gelo e alla pioggia perché mi vergognavo di farmi vedere dagli altri fino a quando alcuni volontari mi hanno invitato, durante la pandemia, ad andare a chiedere ospitalità all’Antoniano Cristo Re. “Là troverai la tua famiglia” mi dissero. Sono giunto nella Casa di accoglienza dell’Antoniano e qui, accolto da fratello Antonino Drago, da padre Alessandro e i volontari ho iniziato prima di tutto “ad amarmi di più”. Avevo impresso sulla pelle la puzza dei cartoni, ma soprattutto le ferite del mio cuore, ma non volevo perdere “la dignità”. In alcuni momenti, ho pensato addirittura di farla finita, ma soprattutto l’affetto dei padri mi hanno aiutato a riscoprire la bellezza della mia vita. Qui all’antoniano, mi hanno offerto un posto letto, la possibilità del pranzo alla mensa e della cena. Durante la giornata faccio alcuni lavori che mi permettono di guadagnare qualcosa ma soprattutto di “vedere la vita con occhi diversi”. Nella mia stanza la sera condividiamo le nostre storie con i volontari e la cosa più bella è che abbiamo sempre qualcuno disposto ad ascoltarci. Lentamente sto rinascendo. Fratello Antonino e i padri ci ricordano sempre che quello che riceviamo e dono della Provvidenza e di tante persone buone di cuore che sostengono queste attività. Pertanto, anche se sono un peccatore e anche se non sono degno, vi assicuro nel mio piccolo che prego ogni sera Sant’Antonio che interceda per tutte le famiglie e le intenzioni dei nostri cari benefattori e soprattutto prego che non ci siano altre persone che soffrano come ho sofferto io. Giacomo D’A. (per donare il cinque per mille all'Antoniano Cristo Re basta aggiungere il codice 970 8863 0831 Passa Parola!)

  • La comunità di Ismaele compie 1 anno!

    4fcf4a20 d304 4bdd 85c8 cac1b8d31473Era il 7 Febbraio 2017, quando sollecitati da diversi enti, i sacerdoti dell'Antoniano Cristo Re dei Padri Rogazionisti di Messina hanno inaugurato il V° Centro Educativo, specifico questa volta per i Minori Stranieri non accompagnati, che prendeva il nome "Ismaele" che dall'ebraico significa "Dio ascolta". La città di Messina viveva lo scorso anno l'emergenza profughi. A centinaia erano arriviti nei mesi estivi e autunnali gli immigrati sulle coste della Sicilia, e le diverse strutture erano al collasso. I Padri Rogazionisti hanno voluto così rispondere a questa emergenza, sullo spirito di Sant'Annibale fondatore dei Padri Rogazionisti e padre degli orfani e dei poveri. Oggi, la comunità accoglie 15 minori stranieri. In questi mesi, due minori sono riusciti a riabbracciare i propri parenti in Svizzera, altri 4 diventati maggiorenni si affacciano al mondo del lavoro. L'Antoniano vive a 360° la sofferenza degli immigrati, sia sostenendo progetti in Camerun, Rwanda, Zaire e Congo e sia accogliendo gli immigrati a Messina. Il tutto grazie sempre ad una rete fissa di volontari e di benefattori. Aiutaci ad aiutare! 

  • Primo Luglio all'Istituto Antoniano Cristo Re di Messina

    c652ff80 41b9 4403 8ff4 2ead452d2426Era l'1 Luglio 1886 quando Sant'Annibale Maria, padre degli orfani e dei poveri, pose in maniera stabile il Santissimo Sacramento dell'Altare, Gesù Eucarestia, nel quartiere Avignone, uno dei più malfamati di Messina. Dopo due anni di aspettazione, catechesi e preparazione, Sant'Annibale pose Gesù Eucarestia in maniera stabile, considerando il Santissimo Sacramento unico e vero fondatore delle opere Antoniane, degli orfanotrofi e delle opere di carità a servizio dei piccoli  e dei poveri, Oggi a distanza di tanti anni, in tutta la famiglia del Rogate e in tutti gli Istituti Antoniani, si continua a ringraziare e ad adorare il Divino Fondatore. Il Primo luglio diventa così per tutta la famiglia del Rogate e per l'Istituto Antoniano Cristo Re, una giornata di adorazione e lode. Manda o Signore Sacerdoti Santi nella tua Chiesa (per esperienze vocazionali scrivici su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)