• 1 MAGGIO. SECONDO GIORNO DEL TRIDUO IN PREPARAZIONE ALLA GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI

    giovaniPREGHIERA PER LE VOCAZIONI AL SACERDOZIO

    Signore Gesù, Sacerdote sommo e Pastore universale, che c'insegnasti a pregare dicendo: «Pregate il padrone della messe che mandi operai alla sua messe» (Matth. 9, 38), ascolta benevolo le nostre suppliche e suscita molte anime generose, che, animate dal tuo esempio e sostenute dalla tua grazia, bramino di essere i ministri e continuatori del tuo vero ed unico sacerdozio.

    Fa che alla tua Chiesa, in tutte le parti del mondo, non manchino i mezzi necessari per accogliere, favorire, formare e portare a maturità le buone vocazioni. E affinché tutto ciò divenga realtà, o Gesù amantissimo del bene e della salvezza di tutti, fa che la potenza irresistibile della tua grazia non cessi di scendere dal cielo sino ad essere in molti spiriti; prima, chiamata silenziosa, poi, generosa corrispondenza, e infine, perseveranza nel santo servizio.

    O Madre purissima Maria, dalle cui mani pietose ricevemmo il più santo di tutti i sacerdoti; o glorioso Patriarca S. Giuseppe, esempio perfetto di corrispondenza alle chiamate divine; o santi sacerdoti che in cielo formate intorno all'Agnello di Dio un coro prediletto; otteneteci molte e buone vocazioni, affinché il gregge del Signore, da vigili pastori sorretto e guidato, possa giungere ai pascoli dolcissimi della eterna felicità. Così sia! PIO XII

  • 12 Maggio 2019 - Giornata di Preghiera per le vocazioni - e se oggi pregassi anche tu per i sacerdoti?

    Immagine2Il 12 Maggio celebriamo la 56ª GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI.Una giornata nata dall'intuito e lo zelo di Sant'Annibale Maria Di Francia, grande santo messinese.Vorrei che anche tu in questa giornata, elevassi al Signore della messe, la preghiera "Manda o Signore Apostoli Santi nella tua Chiesa" per chiedere a Dio il dono di buone e sante vocazioni, sacerdoti,suore e missionari. CONDIVDI questo messaggio e chiedi di pregare per la nostra Madre Chiesa."Le vocazioni non sono frutto dell'umano sforzo, ma della preghiera incessante" (Sant'Annibale Maria). Unisciti a noi e prega per noi. Ecco il messaggio di Papa Francesco dal titolo "Il coraggio di rischiare per la promessa di Dio" in occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per le vocazioni" Cari fratelli e sorelle, dopo aver vissuto, nell’ottobre scorso, l’esperienza vivace e feconda del Sinodo dedicato ai giovani, abbiamo da poco celebrato a Panamá la 34ª Giornata Mondiale della Gioventù. Due grandi appuntamenti, che hanno permesso alla Chiesa di porgere l’orecchio alla voce dello Spirito e anche alla vita dei giovani, ai loro interrogativi, alle stanchezze che li appesantiscono e alle speranze che li abitano. Proprio riprendendo quanto ho avuto modo di condividere con i giovani a Panamá, in questa Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni vorrei riflettere su come la chiamata del Signore ci rende portatori di una promessa e, nello stesso tempo, ci chiede il coraggio di rischiare con Lui e per Lui. Vorrei soffermarmi brevemente su questi due aspetti – la promessa e il rischio – contemplando insieme a voi la scena evangelica della chiamata dei primi discepoli presso il lago di Galilea (Mc 1,16-20). Due coppie di fratelli – Simone e Andrea insieme a Giacomo e Giovanni – stanno svolgendo il loro lavoro quotidiano di pescatori. In questo mestiere faticoso, essi hanno imparato le leggi della natura, e qualche volta hanno dovuto sfidarle quando i venti erano contrari e le onde agitavano le barche. In certe giornate, la pesca abbondante ripagava la dura fatica, ma, altre volte, l’impegno di tutta una notte non bastava a riempire le reti e si tornava a riva stanchi e delusi. Sono queste le situazioni ordinarie della vita, nelle quali ciascuno di noi si misura con i desideri che porta nel cuore, si impegna in attività che spera possano essere fruttuose, procede nel “mare” di molte possibilità in cerca della rotta giusta che possa appagare la sua sete di felicità. Talvolta si gode di una buona pesca, altre volte, invece, bisogna armarsi di coraggio per governare una barca sballottata dalle onde, oppure fare i conti con la frustrazione di trovarsi con le reti vuote. Come nella storia di ogni chiamata, anche in questo caso accade un incontro. Gesù cammina, vede quei pescatori e si avvicina… È successo così con la persona con cui abbiamo scelto di condividere la vita nel matrimonio, o quando abbiamo sentito il fascino della vita consacrata: abbiamo vissuto la sorpresa di un incontro e, in quel momento, abbiamo intravisto la promessa di una gioia capace di saziare la nostra vita. Così, quel giorno, presso il lago di Galilea, Gesù è andato incontro a quei pescatori, spezzando la «paralisi della normalità» (Omelia nella XXII Giornata Mondiale della Vita Consacrata, 2 febbraio 2018). E subito ha rivolto a loro una promessa: «Vi farò diventare pescatori di uomini» (Mc 1,17). La chiamata del Signore allora non è un’ingerenza di Dio nella nostra libertà; non è una “gabbia” o un peso che ci viene caricato addosso. Al contrario, è l’iniziativa amorevole con cui Dio ci viene incontro e ci invita ad entrare in un progetto grande, del quale vuole renderci partecipi, prospettandoci l’orizzonte di un mare più ampio e di una pesca sovrabbondante. Il desiderio di Dio, infatti, è che la nostra vita non diventi prigioniera dell’ovvio, non sia trascinata per inerzia nelle abitudini quotidiane e non resti inerte davanti a quelle scelte che potrebbero darle significato. Il Signore non vuole che ci rassegniamo a vivere alla giornata pensando che, in fondo, non c’è nulla per cui valga la pena di impegnarsi con passione e spegnendo l’inquietudine interiore di cercare nuove rotte per il nostro navigare. Se qualche volta ci fa sperimentare una “pesca miracolosa”, è perché vuole farci scoprire che ognuno di noi è chiamato – in modi diversi – a qualcosa di grande, e che la vita non deve restare impigliata nelle reti del non-senso e di ciò che anestetizza il cuore. La vocazione, insomma, è un invito a non fermarci sulla riva con le reti in mano, ma a seguire Gesù lungo la strada che ha pensato per noi, per la nostra felicità e per il bene di coloro che ci stanno accanto. Naturalmente, abbracciare questa promessa richiede il coraggio di rischiare una scelta. I primi discepoli, sentendosi chiamati da Lui a prendere parte a un sogno più grande, «subito lasciarono le reti e lo seguirono» (Mc 1,18). Ciò significa che per accogliere la chiamata del Signore occorre mettersi in gioco con tutto sé stessi e correre il rischio di affrontare una sfida inedita; bisogna lasciare tutto ciò che vorrebbe tenerci legati alla nostra piccola barca, impedendoci di fare una scelta definitiva; ci viene chiesta quell’audacia che ci sospinge con forza alla scoperta del progetto che Dio ha sulla nostra vita. In sostanza, quando siamo posti dinanzi al vasto mare della vocazione, non possiamo restare a riparare le nostre reti, sulla barca che ci dà sicurezza, ma dobbiamo fidarci della promessa del Signore. Penso anzitutto alla chiamata alla vita cristiana, che tutti riceviamo con il Battesimo e che ci ricorda come la nostra vita non sia frutto del caso, ma il dono dell’essere figli amati dal Signore, radunati nella grande famiglia della Chiesa. Proprio nella comunità ecclesiale l’esistenza cristiana nasce e si sviluppa, soprattutto grazie alla Liturgia, che ci introduce all’ascolto della Parola di Dio e alla grazia dei Sacramenti; è qui che, fin dalla tenera età, siamo avviati all’arte della preghiera e alla condivisione fraterna. Proprio perché ci genera alla vita nuova e ci porta a Cristo, la Chiesa è nostra madre; perciò, dobbiamo amarla anche quando scorgiamo sul suo volto le rughe della fragilità e del peccato, e dobbiamo contribuire a renderla sempre più bella e luminosa, perché possa essere testimonianza dell’amore di Dio nel mondo.

    La vita cristiana, poi, trova la sua espressione in quelle scelte che, mentre danno una direzione precisa alla nostra navigazione, contribuiscono anche alla crescita del Regno di Dio nella società. Penso alla scelta di sposarsi in Cristo e di formare una famiglia, così come alle altre vocazioni legate al mondo del lavoro e delle professioni, all’impegno nel campo della carità e della solidarietà, alle responsabilità sociali e politiche, e così via. Si tratta di vocazioni che ci rendono portatori di una promessa di bene, di amore e di giustizia non solo per noi stessi, ma anche per i contesti sociali e culturali in cui viviamo, che hanno bisogno di cristiani coraggiosi e di autentici testimoni del Regno di Dio. Nell’incontro con il Signore qualcuno può sentire il fascino di una chiamata alla vita consacrata o al sacerdozio ordinato. Si tratta di una scoperta che entusiasma e al tempo stesso spaventa, sentendosi chiamati a diventare “pescatori di uomini” nella barca della Chiesa attraverso un’offerta totale di sé stessi e l’impegno di un servizio fedele al Vangelo e ai fratelli. Questa scelta comporta il rischio di lasciare tutto per seguire il Signore e di consacrarsi completamente a Lui, per diventare collaboratori della sua opera. Tante resistenze interiori possono ostacolare una decisione del genere, così come in certi contesti molto secolarizzati, in cui sembra non esserci più posto per Dio e per il Vangelo, ci si può scoraggiare e cadere nella «stanchezza della speranza» (Omelia nella Messa con sacerdoti, consacrati e movimenti laicali, Panamá, 26 gennaio 2019). Eppure, non c’è gioia più grande che rischiare la vita per il Signore! In particolare a voi, giovani, vorrei dire: non siate sordi alla chiamata del Signore! Se Egli vi chiama per questa via, non tirate i remi in barca e fidatevi di Lui. Non fatevi contagiare dalla paura, che ci paralizza davanti alle alte vette che il Signore ci propone. Ricordate sempre che, a coloro che lasciano le reti e la barca per seguirlo, il Signore promette la gioia di una vita nuova, che ricolma il cuore e anima il cammino. Carissimi, non è sempre facile discernere la propria vocazione e orientare la vita nel modo giusto. Per questo, c’è bisogno di un rinnovato impegno da parte di tutta la Chiesa – sacerdoti, religiosi, animatori pastorali, educatori – perché si offrano, soprattutto ai giovani, occasioni di ascolto e di discernimento. C’è bisogno di una pastorale giovanile e vocazionale che aiuti la scoperta del progetto di Dio, specialmente attraverso la preghiera, la meditazione della Parola di Dio, l’adorazione eucaristica e l’accompagnamento spirituale. Come è emerso più volte durante la Giornata Mondiale della Gioventù di Panamá, dobbiamo guardare a Maria. Anche nella storia di questa ragazza, la vocazione è stata nello stesso tempo una promessa e un rischio. La sua missione non è stata facile, eppure lei non ha permesso alla paura di prendere il sopravvento. Il suo «è stato il “sì” di chi vuole coinvolgersi e rischiare, di chi vuole scommettere tutto, senza altra garanzia che la certezza di sapere di essere portatrice di una promessa. E domando a ognuno di voi: vi sentite portatori di una promessa? Quale promessa porto nel cuore, da portare avanti? Maria, indubbiamente, avrebbe avuto una missione difficile, ma le difficoltà non erano un motivo per dire “no”. Certo che avrebbe avuto complicazioni, ma non sarebbero state le stesse complicazioni che si verificano quando la viltà ci paralizza per il fatto che non abbiamo tutto chiaro o assicurato in anticipo» (Veglia con i giovani, Panamá, 26 gennaio 2019). In questa Giornata, ci uniamo in preghiera chiedendo al Signore di farci scoprire il suo progetto d’amore sulla nostra vita, e di donarci il coraggio di rischiare sulla strada che Egli da sempre ha pensato per noi. Dal Vaticano, 31 gennaio 2019, Memoria di San Giovanni Bosco

    Franciscus

  • 30 APRILE: INIZIA IL TRIDUO DI PREPARAZIONE PER LA 57 GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI PREGHIERA.

    Sant'Annibale Maria30 APRILE. INIZIA IL TRIDUO DI PREPARAZIONE PER LA 57 GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI
    Come degni figli di Sant'Annibale, padre degli orfani e dei poveri e apostolo della preghiera per le vocazioni iniziamo oggi 30 Aprile 2020 il triduo di preghiera in preparazione alla GMPV (Giornata Mondiale di Preghiera per le vocazioni che si festeggerà in tutta la chiesa il prossimo 3 Maggio 2020. Preghiamo insieme: 
    Ti preghiamo, Signore, perché continui ad assistere e arricchire la tua Chiesa con il dono delle vocazioni. Ti preghiamo perché molti vogliano accogliere la tua voce e rallegrino la tua Chiesa con la generosità e la fedeltà delle loro risposte. Ti preghiamo, Signore, per i tuoi vescovi, i sacerdoti, i diaconi e tutti i laici che svolgono un ministero nella comunità cristiana. Ti preghiamo, Signore, per coloro che stanno aprendo il loro animo alla tua chiamata: la tua Parola li illumini, il tuo esempio li conquisti, la tua grazia li guidi. Ascolta, o Signore, questa nostra preghiera, e per intercessione di Maria, Madre della Chiesa, madre tua e nostra, esaudiscila con amore. Amen. (per esperienze vocazionali o missionarie con i Padri Rogazionisti scrivici a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o inviaci un whatsapp al 3397645991, saremo lieti di inviatrti ad una delle nostre esperienze di discernimento vocazionale

  • 57A GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI 2020

    895f96af af25 436f 822f d6f5bb2143a5“La ricerca della felicità è comune a tutte le persone di tutti i tempi e di tutte le età. Dio ha deposto nel cuore di ogni uomo e di ogni donna un desiderio irreprimibile di felicità, di pienezza. I nostri cuori sono inquieti e in continua ricerca di un bene che possa saziare la loro sete d’infinito” (Francesco, Messaggio GMG 2015). Parte da questa convinzione il titolo dato alla Giornata Mondiale di Preghiera per le vocazioni dai vescovi italiani di quest’anno e ripresa dall’Esortazione scritta da papa Francesco dopo il Sinodo sui giovani “Datevi al meglio della vita” (Christus vivit, 143). Non è un invito ai giovani a darsi alla bella vita, ma piuttosto a prendere in seria considerazione il “meglio” della vita, ciò che la realizza e la porta a compimento, ciò che può renderla felice. L’attuale situazione segnata dal Covid-19 ci chiama quest’anno a vivere in maniera nuova questa Giornata. Non ci è concesso di condividere momenti di ascolto, riflessione e preghiera, ma non per questo viene meno la possibilità di promuoverne di personali e familiari o con modalità in remoto per accompagnare le comunità cristiane a vivere questo appuntamento e soprattutto a fare proprio uno stile quotidiano di accompagnamento dei ragazzi e dei giovani all’ascolto del Signore. Sarà cura di ogni comunità valorizzare la 57a Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni di domenica 3 maggio nelle modalità possibili e adatte: a tutti rimane la consegna “a tener sempre presente la prospettiva vocazionale, il sentirsi chiamati alla responsabilità di una missione, a spartire la propria vita con gli altri e l’invito «Datevi al meglio della vita»

  • Chi non prega per i Sacerdoti non ama Cristo e la sua Chiesa (3 Maggio Giornata Mondiale di Preghiera per le vocazioni)

    SantAnnibaleDomenica 3 Maggio celebriamo la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni che evidenzia tutta la sua urgenza dal comando evangelico di Gesù " Pregate il Padrone della Messe perchè mandi operai nella sua messe". Da questo comando, Sant'Annibale Maria Di Francia ha istituito due famiglie religiose, i Padri Rogazionisti e le Suore Figlie del Divino Zelo perchè pregassero, diffondessero e testimoniassero l'essere buoni operai della messe, con il soccorso ai piccoli e ai più bisognosi. L'Istituto Antoniano Cristo Re con i 4 centri educativi, la mensa del povero, l'ambulatorio  per i poveri, le due case di accoglienza testimonia a 360° quest'impegno ancora oggi. MA TUTTI, CONSACRATI E LAICI POSSIAMO E DOBBIAMO PREGARE PER LE VOCAZIONI OGNI GIORNO. Per formare, edificare e istituzionalizzare questa sensibilità e comando di pregare per le vocazioni, i Padri Rogazionisti invitano tutti i laici che lo desiderano ad iscriversi all'Unione di Preghiera per le vocazioni che comporta 1) pregare per gli operai della messe; 2) diffondere la preghiera per gli operai della messe nella Chiesa e nel mondo perché diventi universale; 3) essere buon operaio nella messe del Signore secondo il proprio stato di vita.Per iscriversi all'Unione di Preghiera per le vocazioni singolarmente oper formare insieme ad amici un Cenacolo di preghiera per le vocazioni rivolgersi a Padre Angelo Sardone scrivendoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonando allo 080/5425168 - 080/5563206. Anche i SACERDOTI possono e devono pregare per le vocazioni, e pertanto già dai tempi di Sant'Annibale i sacerdoti possono iscriversi alla Sacra Alleanza Sacerdotale (della quale hanno fatto parte nella storia, diversi Pontefici) che impegna ogni sacerdote a 1) pregare per gli operai della messe; 2) diffondere la preghiera per gli operai della messe nella Chiesa e nel mondo perché diventi universale; 3) essere buon operaio nella messe del Signore secondo il proprio stato di vita e ad offrire mensilmente, una Santa Messa per le vocazioni. Per iscriversi alla Sacra Alleanza Sacerdotale rivolgersi a Padre Angelo Sardone scrivendoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonando allo 080/5425168 - 080/5563206. Vi invitiamo a pregare per le vocazioni, perchè chi non prega per i sacerdoti non ama Cristo e la sua Chiesa e dove c'è un sacerdote santo c'è un popolo santo! Condividi questo messaggio sui tuoi contatti e gruppi di whatsapp e Dio ascolti la tua e la nostra preghiera: Manda o Signore Apostoli Santi nella tua Chiesa

     

  • In preparazione alla 55 Giornata Mondiale di Preghiera per le vocazioni

    Poster GMPV2018 2 1 216x300In preparazione alla Giornata Mondiale di Preghiera per le vocazioni, che si celebrerà domenica 22 Aprile 2018 come sacerdoti Rogazionisti e come figli di Sant'Annibale Maria vi invitiamo a diffondere la preghiera per le vocazioni perchè in questa settimana, possiamo ancora di più come ci ricorda il Vangelo e come ci invita Sant'Annibale, perchè "Il Padrone delle messe mandi buoni e santi operai alla sua messe". Ecco perchè vi invito a diffondere questa preghiera che il CNV ha divulgato in questo anno, perchè è dovere di tutti i cristiani pregare per le vocazioni. Preghiera per la 55a GMPV: Padre Buono, che ami tutte le tue creature e desideri farne tua dimora, donaci un cuore che ascolti, capace di posarsi sul cuore di Cristo e battere al ritmo della tua Vita. Signore Gesù, amante della vita, allargaci il cuore alla tua misura; raccontaci il tuo desiderio e compilo nella nostra carne. Sprigiona in noi le energie della tua Risurrezione e contagiaci di vita eterna. Spirito Santo, ospite atteso, vieni e mostraci la bellezza di una vita che appartenga tutta a Cristo. A te, Maria, Madre sempre presente, affidiamo il desiderio di Pienezza che attende di esplodere dentro il cuore di molti giovani. Tu che hai accolto l’Inedito, suscita anche in noi l’audacia del tuo Sì. Amen