• 27 Dicembre: Consacrazione delle Famiglie a Dio

     

    Famiglia 1Signore al termine di questo anno a te consacriamo la nostra famiglia.  Dio Onnipotente, fa’ della nostra famiglia, uno strumento della tua pace: dove prevale l’egoismo, che portiamo amore, dove domina la violenza, che portiamo tolleranza, dove scoppia la vendetta, che portiamo riconciliazione, dove serpeggia la discordia, che portiamo comunione, dove regna l’idolo del denaro, che portiamo libertà dalle cose, dove c’è scoraggiamento, che portiamo fiducia, dove c’è sofferenza, che portiamo consolazione, dove c’è solitudine, che portiamo compagnia, dove c’è tristezza, che portiamo gioia, dove c’è disperazione, che portiamo speranza. Infondi o Padre su noi e sui nostri figli lo spirito di Sapienza e di Grazia perchè sappiamo discernere il bene dal male ed esere operatori di carità e confermaci nella tua grazia perchè possiamo essere tabernacoli della tua presenza. O Maestro, fa’ che la nostra famiglia non cerchi tanto di accumulare, quanto di donare, non si accontenti di godere da sola, ma si impegni a condividere. Perché c’è più gioia nel dare che nel ricevere, nel perdonare che nel prevalere, nel servire che nel dominare. Così costruiremo insieme una società solidale e fraterna. Amen.

  • Famiglia e Giovani: la collaborazione mancata

    Bambini rifugiati sirianiIn che modo avviene la comunicazione tra il mondo giovanile e il mondo degli adulti? Il linguaggio parlato dai giovani assomiglia sempre più a un codice segreto, incomprensibile ai più, ignoto ai genitori, usato soltanto in una cerchia di amici, di appartenenti al gruppo. Di questa confraternita non fanno parte gli adulti, genitori e insegnanti, tagliati fuori da un modo di esprimersi sempre più criptato, proprio loro che della educazione dei giovani dovrebbero essere i responsabili diretti. Il linguaggio ha acquisito una funzione di filtro tra i giovani e il mondo adulto, la propria famiglia.
    Il mestiere del genitore non è mai stato facile. Non lo è soprattutto oggi. Non bisogna stupirsi se i giovani in casa talvolta si chiudono in un esasperato mutismo e pretendono che gli altri, papà e mamma, capiscano il significato dei loro silenzi. Un giorno si sentono rivoluzionari, il giorno successivo pieni di timori. I genitori per loro diventano insopportabili, ma subito dopo sono il loro amore. (padre Adamo Calò)

  • Ultimo ritiro dell'anno per le Famiglie Rog di Messina

    Famiglie RogIl 16 Luglio le Famiglie Rog di Messina hanno vissuto presso l'Antoniano Cristo Re l'ultimo ritiro dell'anno, prima della settimana di esercizi spirituale per tutte le famiglie rog di Italia che si vivrà a Paestum. La mattinata è stata vissuta nella riflessione, nella preghiera e nell'adorazione; e subito dopo la santa messa si è organizzato il servizio alla mensa del povero. Tema del giorno: "La Parola di Dio è efficace sempre!". Dopo il momento di convivialità ci si è soffermati per l'organizzazione della settimana di esercizi.