• Fa vedere i ciechi e udire i sordi: commento al Vangelo di Domenica 5 Settembre 2021

    domenica“Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano.”, guarendo il sordomuto, “in pieno territorio della Decapoli”, cioè in terra pagana, il Signore “vuole quasi profetizzare ciò che avverrà dopo la sua morte, quando i discepoli si rivolgeranno alle genti, portando loro la buona notizia del Vangelo” (E. Bianchi), per suscitare la fede, che nasce dall’incontro personale con Lui che compie gesti di grande confidenza: “Lo prese in disparte…gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua”, perché “Gesù agisce sempre con discrezione…non è alla ricerca della popolarità o del successo, ma desidera soltanto fare del bene alle persone…che va compiuto in silenzio.” (Papa Francesco) Ma tutta la scena evangelica apre il cuore alla consolazione annunciata da Isaia agli smarriti di cuore: “Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio viene a salvarvi”, e alla fede nel Signore Gesù Cristo, “immune da favoritismi personali e da discriminazioni” verso i poveri “scelti da Dio agli occhi del mondo” (Gc); scelta fatta dal Maestro che “ha sposato la loro sorte e la loro causa…e predilige coloro che scelgono la povertà evangelica, perché essa è il terreno buono sul quale la parola attecchisce, si sviluppa e porta frutto.” (San Giovanni Paolo II) Possa il Signore, presente nella Parola e nell’Eucaristia in questa XXIII domenica, rendere il nostro cuore compassionevole verso i fratelli meno fortunati, come fecero gli sconosciuti del Vangelo col sordomuto, affinché il Maestro possa dire a tutti: Effatà, cioè: Apriti “nella lingua del cuore…come si apre una porta all'ospite, una finestra al sole, come si apre il cielo dopo la tempesta…perché Gesù non guarisce i malati perché diventino credenti ma per creare uomini liberi.” (E. Ronchi) La Vergine Maria “pienamente aperta all’amore del Signore…ci ottenga di sperimentare ogni giorno” (Benedetto XVI) l’amore per il Figlio “che ha fatto bene ogni cosa” ed “emise un sospiro”, prima di compiere il miracolo, “…non solo per il sordomuto…ma in questo sospiro di Gesù, possiamo vedervi tutta la sua ansia di Salvatore e il desiderio di vederci tutti salvi e liberati soprattutto dalle innumerevoli sordità ai suoi richiami.” (W. Chasseur) Amen. Santa domenica.

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