• 28 Marzo: Commento alla Parola di Dio della Domenica delle Palme 2021

    domenica delle palme 2021“Quelli che precedevano e quelli che seguivano, gridavano: Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore!...Ed essi di nuovo gridarono: Crocifiggilo!...Gesù, dando un forte grido, spirò.”, entriamo col Maestro a Gerusalemme per rivivere gli ultimi giorni della vita terrena di Colui che “pur essendo nella condizione di Dio…umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce.” (San Paolo) Quante volte, come la folla di Gerusalemme, siamo incapaci di riconoscere nel Cristo, il servo sofferente: “Ho presentato il mio dorso ai flagellatori…non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi” (Isaia), venuto nel mondo non “per cancellare la sofferenza o per spiegarla, ma per colmarla della sua presenza.” (P. Claudel) Viviamo questa celebrazione, in cui “sembrano incrociarsi storie di gioia e di sofferenza che fanno parte del nostro vivere quotidiano come discepoli…capaci di amare molto… e anche di odiare…capaci di fedeltà ma anche di grandi abbandoni e tradimenti” (Papa Francesco), chiedendo al Signore, presente nella Parola e nell’Eucaristia, di rendere il nostro cuore docile alla voce dello Spirito per chiederci “quali sono le nostre vere attese? quali i desideri più profondi, con cui siamo venuti qui oggi a celebrare la Domenica delle Palme e ad iniziare la Settimana Santa? Siamo disposti a seguire il nostro Re che sceglie come trono la croce…un Messia che non ci assicura una facile felicità terrena, ma la felicità del cielo, la beatitudine di Dio?” (cfr Benedetto XVI) Ci aiuti nella risposta la Vergine Addolorata, presente sotto la Croce, soprattutto quando le “tenebre” si affacciano nella nostra vita e quando, come gli Apostoli, non siamo capaci di “vegliare nemmeno un’ora col Maestro.” Se toglieremo le pietre del peccato dai nostri cuori, celebrando il Sacramento della Riconciliazione, saremo capaci di accompagnare il Maestro, come il Cireneo, fino al Calvario, e di “stare accanto, con un gesto di cura, una battaglia per la giustizia…una lacrima raccolta da un volto…presso le infinite croci del mondo dove Cristo è ancora crocifisso nei suoi fratelli.” (E. Ronchi) Amen. Buona domenica delle Palme e della Passione, santa settimana a tutti.

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  • Domenica delle Palme 2020 - Commento alla Liturgia della Parola

    domenica delle palme“La folla…gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore... Essi allora gridavano più forte: Sia crocifisso!”, la Liturgia della domenica delle Palme, con cui diamo inizio ai riti della settimana santa, svela un duplice mistero, “le acclamazioni dell’ingresso in Gerusalemme e l’umiliazione di Gesù. Le grida festose e l’accanimento feroce” (Papa Francesco), nei confronti di Colui che “non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso…” (San Paolo), per realizzare la profezia di Isaia, sul servo sofferente: “Ho presentato il mio dorso ai flagellatori…non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi.” Ascoltando il lungo Vangelo della Passione, “decisa dagli uomini contro il volere di Dio, perché è il risultato del rifiuto della sua proposta di conversione…concretizzato nella condanna a morte di Gesù.” (Carla Sprinzeles), comprendiamo che il Signore continua “ad inquietare gli uomini, i quali rispondono o con il rifiuto preconcetto…o invece con l’adesione ardente di fede, che coinvolge e trasforma tutta la persona.” (San Paolo VI), perché nella sofferenza di Gesù vediamo “come in uno specchio le sofferenze dell'umanità nonché le nostre personali vicende” (San Giovanni Paolo II); soprattutto in questo tempo, impauriti e costretti a vivere i riti della settimana santa da casa, in comunione spirituale coi nostri Pastori, grazie ai social e ai mass-media, per l’epidemia che ha colpito quasi tutto il mondo. Avviciniamoci al Signore, presente nella Parola e nell’Eucaristia, col cuore libero dai macigni che impediscono di comprendere che "per sapere chi sia Dio devo solo inginocchiarmi ai piedi della Croce" (Karl Rahner); come le donne presenti sul Calvario, osservavano da lontano, ma in quello sguardo “lucente d'amore e di lacrime, in quell'aggrapparsi con gli occhi alla croce, è nata la Chiesa. E rinasce ogni giorno in chi ha verso Cristo, ancora crocifisso nei suoi fratelli, lo stesso sguardo di amore e di dolore.” (E. Ronchi) A Te, Vergine Addolorata, affidiamo la nostra vita, aiutaci a portare le nostre croci, e “il fardello delle tribolazioni quotidiane, non con l'anima dei disperati, ma con la serenità di chi sa di essere custodito nel cavo della mano di Dio.” (Don Tonino Bello) Amen. Santa Domenica delle Palme e buona settimana santa a tutti.

     

  • Domenica delle Palme all'Antoniano Cristo Re

    domenica delle palmeCome in ogni comunità parrocchiale anche all'Antoniano Cristo Re di Messina, il 25 Marzo, con i bambini delle varie comunità e case famiglia, con i volontari della mensa del povero e con alcuni poveri, presieduta da padre Nicola Cortellino, vice direttore dell'Antoniano, si è vissuta la benedizione delle palme con la processione e il tutto è terminato con la solenne celebrazione eucaristica. Appuntamento con i bambini a martedì sia per lo scambio di auguri pasquali e sia per il dono del tradizionale uovo di Pasqua

  • Ti dono la palma benedetta, perchè il segno di Cristo entri nella tua casa! Tu donala ai tuoi cari!

    palma di ulivoTi dono la palma benedetta, perchè il segno di Cristo entri nella tua casa! Tu donala ai tuoi cari! Nella Domenica delle Palme (14 aprile 2019) la liturgia ricorda l’entrata trionfale di Gesù in Gerusalemme a dorso di un asino mentre tutta la folla stendeva mantelli a terra ed agitava palme. Si tratta del giorno nel quale si dà inizio alla Settimana Santa che terminerà con la resurrezione di Gesù. Con la Domenica delle Palme non termina la Quaresima, la quale, invece, terminerà il giovedì santo, giorno nel quale prende avvio il Triduo pasquale. Si tratta di una festività ricca di simbolismo e condivisa da cattolici, protestanti e ortodossi: la palma da sempre indica l’anno solare poiché produce una foglia ogni mese. La palma è anche simbolo di risurrezione poiché rinasce dalle proprie ceneri e per questo in greco è conosciuta, come Φοίνιξ (phoenix), ovvero fenice mentre, nell’occidente cristiano, laddove non ci sono palme viene spesso sostituita dall’ulivo, simbolo dell’unzione di Gesù. Per condividere il video dell'Antoniano Cristo Re sulla domenica delle Palme clicca qui: https://youtu.be/7oKpiVgBcNc