• Preghiera dell'anziano

    anzianoBellissima preghiera dell'anziano da recitare e condividere: Signore, benedici coloro che comprendono il mio passo esitante e la mia mano tremante. Benedici coloro che sanno che i miei orecchi ascoltano con fatica. Benedici quelli che sanno accettare la mia vista affaticata e il mio spirito intorpidito. Benedici chi, opportunamente, sa farmi ricordare momenti felici della vita passata. Benedici quelli che fanno di me un essere amato, rispettato, assistito. Benedici chi mi aiuta a portare ogni giorno la mia croce. E infine, Signore, benedici quelli che sanno addolcire i giorni che mi rimangono prima di raggiungerti, o Padre.A te offro i miei giorni e le mie speranze, la mia malattia e ii miei dolori, non farmi soffrire la solitudine ma restami sempre accanto perchè nell'ultimo giorno della mia vita possa sempre godere di te. Amen (regala lo SCAPOLARE di Sant’Antonio di Padova con il breve – la preghiera di liberazione dal male - di tradizione antoniana  Clicca qui http://cristore.rcj.org/richiesta-scapolare e lo spediremo a casa tua)

  • Straordinario discorso di Papa Francesco: un papa così.. non lo avremo mai più!

    8b2768ef d491 44a6 8c7a ee991c786f7bPuoi avere difetti, essere ansioso e perfino essere arrabbiato, ma non dimenticare che la tua vita è la più grande impresa del mondo. Solo tu puoi impedirne il fallimento. Molti ti apprezzano, ti ammirano e ti amano. Ricorda che essere felici non è avere un cielo senza tempesta, una strada senza incidenti, un lavoro senza fatica, relazioni senza delusioni. Essere felici significa trovare la forza nel perdono, la speranza nelle battaglie, la sicurezza nella fase della paura, l'amore nella discordia. Non è solo godersi il sorriso, ma anche riflettere sulla tristezza. Non è solo celebrare i successi, ma imparare dai fallimenti. Non è solo sentirsi felici con gli applausi, ma essere felici nell'anonimato. Essere felici non è una fatalità del destino, ma un risultato per coloro che possono viaggiare dentro se stessi. Essere felici è smettere di sentirsi una vittima e diventare autore del proprio destino. È attraversare i deserti, ma essere in grado di trovare un'oasi nel profondo dell'anima. È ringraziare Dio ogni mattina per il miracolo della vita. Essere felici é non avere paura dei propri sentimenti ed essere in grado di parlare di te. Sta nel coraggio di sentire un "no" e ritrovare fiducia nei confronti delle critiche, anche quando sono ingiustificate. È baciare i tuoi figli, coccolare i tuoi genitori, vivere momenti poetici con gli amici, anche quando ci feriscono. Essere felici è lasciare vivere la creatura che vive in ognuno di noi, libera, gioiosa e semplice. È avere la maturità per poter dire: "Ho fatto degli errori". È avere il coraggio di dire "Mi dispiace". È avere la sensibilità di dire "Ho bisogno di te". È avere la capacità di dire "Ti amo". Possa la tua vita diventare un giardino di opportunità per la felicità... che in primavera possa essere un amante della gioia ed in inverno un amante della saggezza. E quando commetti un errore, ricomincia da capo. Perché solo allora sarai innamorato della vita. Scoprirai che essere felice non è avere una vita perfetta. Ma usa le lacrime per irrigare la tolleranza. Usa le tue sconfitte per addestrare la pazienza. Usa i tuoi errori con la serenità dello scultore. Usa il dolore per intonare il piacere. Usa gli ostacoli per aprire le finestre dell'intelligenza. Non mollare mai... Soprattutto non mollare mai le persone che ti amano. Non rinunciare mai alla felicità, perché la vita è uno spettacolo incredibile. (Desideri iniziare un percorso o un'esperienza vocazionale o un cammino di discernimento vocazionale con i Padri Rogazionisti? Scrivici su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.