• Io so chi tu sei il Santo di Dio.. (Commento alla Parola di Dio di Domenica 31 Gennaio)

    d25852da bcd5 4fec af52 653cb6080471“Io so chi tu sei: il santo di Dio!”, il grido contro Gesù, di “un uomo posseduto da uno spirito impuro”, presente nella Sinagoga di Cafarnao, che “conosce molto bene Cristo…ma il suo sapere non consiste nella relazione e nella comunione con Cristo” (P. Marko Ivan Rupnik), pur essendo nella “sostanza”, tra le più belle professioni di fede del Vangelo, cercano di confondere i presenti, stupiti dalle parole del Maestro che “insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi”; ma il tentativo del principe della menzogna, “naufraga e fallisce” quando “Gesù gli ordinò severamente: Taci! Esci da lui!”, con “il potere dell’amore di Dio che…incarnandosi nel Figlio Unigenito…risana il mondo corrotto dal peccato.” (Benedetto XVI) È Cristo, il Profeta fedele alla Parola, promesso ed atteso da Israele: “Io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli” (Deuteronomio), ed apre il cuore dei suoi ascoltatori perché “il suo è un insegnamento nuovo, sapienziale e profetico insieme, che scuote, ferisce, convince.” (E. Bianchi) È Cristo a rivelarci che “il Vangelo non è un sistema di pensiero, non è una morale, ma una sconvolgente liberazione” (G. Vannucci), per tutti coloro, sposati o vergini, chiamati a vivere la Parola che libera e a comportarsi “degnamente e restiate fedeli al Signore, senza deviazioni.” (Paolo) Cristo, presente nella Parola e nell’Eucaristia in questa IV domenica, ci liberi da quanto ci opprime, come ha liberato l’indemoniato nella sinagoga perché “il cristiano che vive in grazia ed è tempio dello Spirito Santo, porta in sé un po’ della santità di Cristo ed è proprio essa che opera, negli ambienti in cui vive, un silenzioso ed efficace esorcismo.” (R. Cantalamessa) Maria, Vergine del silenzio, maestra e madre spirituale, ci insegni ad accogliere il dono del silenzio “per ascoltare, nel frastuono dei messaggi del mondo, la parola più autorevole che ci sia: quella del suo Figlio Gesù” (Papa Francesco), Parola che suscita lo stupore, cioè “l’esperienza felice e rara che ci sorprende e scardina gli schemi, che si inserisce come una lama di libertà in tutto ciò che ci rinchiudeva e ci fa respirare meglio man mano che entra aria nuova e si dilatano gli orizzonti.” (E. Ronchi) Amen. Santa domenica.

  • Vangelo del 2 Aprile 2019

    guaritoDal Vangelo secondo Giovanni (Gv 5,1-16)
    Ricorreva una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. A Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, vi è una piscina, chiamata in ebraico Betzatà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. Si trovava lì un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era così, gli disse: «Vuoi guarire?». Gli rispose il malato: «Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende prima di me». Gesù gli disse: «Àlzati, prendi la tua barella e cammina». E all'istante quell'uomo guarì: prese la sua barella e cominciò a camminare. Quel giorno però era un sabato. Dissero dunque i Giudei all'uomo che era stato guarito: «È sabato e non ti è lecito portare la tua barella». Ma egli rispose loro: «Colui che mi ha guarito mi ha detto: "Prendi la tua barella e cammina"». Gli domandarono allora: «Chi è l'uomo che ti ha detto: "Prendi e cammina?"». Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato perché vi era folla in quel luogo. Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: «Ecco: sei guarito! Non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio». Quell'uomo se ne andò e riferì ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo. Per questo i Giudei perseguitavano Gesù, perché faceva tali cose di sabato.