Scapolare di Sant'Antonio

Per riceverlo Clicca qui

Scapolare della Madonna del Carmelo

scapolare Madonna Carmelo

Per riceverlo Clicca qui

Intezione di messa

Per lasciare un intenzione per la Messa che sarà celebrata domani 

clicca qui

Contattaci!

 Padri Rogazionisti

Viale Principe Umberto 89/93 - 98122 Messina

Telefono: 090 712117

Fax: 090 6781054

Whatsapp: 3290147146

E-mail: segreteria@cristore.it

Bomboniere Solidali

Nel giorno della tua festa scegli di fare un gesto d'amore per i piccoli ed i poveri, scegliendo le nostre bomboniere. Clicca per vedere il catalogo

B0

23 OTTOBRE. SAN GIOVANNI DA CAPESTRANO, SACERDOTE

11623 OTTOBRE. SAN GIOVANNI DA CAPESTRANO, SACERDOTE
Nacque a Capestrano in Abruzzo. Fece suoi studi a Perugia, ove fece tali progressi specialmente nel diritto, che Ladislao, re di Napoli, gli affidò il governo di parecchie città del suo regno. Mentre il Santo si sforzava di apportare la pace tra le fazioni, fu preso egli stesso e legato. Liberato insperatamente, entrò nei Minori Francescani, ove fu discepolo di san Bernardino da Siena, dal quale apprese specialmente l'amore al nome di Gesù e alla Vergine SS., amore e culto che poi propagò grandemente. Ricusato per umiltà il vescovado di Aquila, si diede alla riforma dei costumi, coll'esempio e cogli scritti.
Percorse quasi tutta l'Italia, predicando e conducendo innumerevoli anime a Dio. Da Papa Martino V fu creato inquisitore per l'estinzione della setta dei Fraticelli. Nicolò V lo creò inquisitore generale d'Italia contro gli Ebrei e i Saraceni. Nel Concilio Fiorentino ricondusse alla Chiesa Romana gli Armeni. Ad istanza dell'imperatore Federico III, fu mandato come nunzio in Germania, per convertire gli eretici e pacificare i principi. In sei anni di ministero in quelle regioni, coll'esempio e colla parola confermata da Dio anche per mezzo dei miracoli, condusse a Dio innumerevoli Ussiti, Adamiti, Taboriti ed Ebrei.
Ricevuta da Papa Callisto III la missione di predicare una crociata contro i Turchi, in breve tempo radunò 70 mila guerrieri cristiani, che spinti dalla sua infuocata parola e guidati dal prode Uniade, riportarono la strepitosa vittoria di Belgrado, in cui dei 150 mila Turchi, gran parte rimase uccisa e parte si salvò con la fuga.
L'annunzio di questa vittoria giunse a Roma il 6 agosto, e papa Callisto III, a perpetuare la memoria di questo giorno, istituì la festa della Trasfigurazione di nostro Signor Gesù Cristo.
Il nostro Santo ormai aveva compiuta la sua giornata: colto da grave malattia, e trasportato a Willech fu visitato da molti prìncipi: tutti furono esortati a conservare la giustizia e a difendere la religione.
Rese la sua bell'anima a Dio nel 1456. Nel 1690 Alessandro VIII lo annoverò tra i Santi e Leone XIII ne estese la festa a tutto l'orbe cattolico.

Accendi un Cero a Sant'Antonio e Sant'Annibale

Per accendere un Cero

Clicca qui

Richiedi una Messa

Per richiedere una S. Messa

Clicca qui

La pagina Facebook