Scapolare di Sant'Antonio

Per riceverlo Clicca qui

Scapolare della Madonna del Carmelo

scapolare Madonna Carmelo

Per riceverlo Clicca qui

Intezione di messa

Per lasciare un intenzione per la Messa che sarà celebrata domani 

clicca qui

Contattaci!

 Padri Rogazionisti

Viale Principe Umberto 89/93 - 98122 Messina

Telefono: 090 712117

Fax: 090 6781054

Whatsapp: 3290147146

E-mail: segreteria@cristore.it

Bomboniere Solidali

Nel giorno della tua festa scegli di fare un gesto d'amore per i piccoli ed i poveri, scegliendo le nostre bomboniere. Clicca per vedere il catalogo

B0

10 SETTEMBRE. SAN NICOLA DA TOLENTINO, SACERDOTE

210 SETTEMBRE. SAN NICOLA DA TOLENTINO, SACERDOTE
I suoi genitori, pii cristiani e senza figli, fecero un pellegrinaggio a S. Nicola di Bari per ottenere di avere un figliuolo. E l'anno 1245 a S. Angelo, presso Fermo, nasceva loro il piccolo Nicola, così chiamato in ossequio al Santo pugliese.
Fin dai primi anni ebbero cura di infondergli sentimenti cristiani, e Nicola crebbe buono, ubbidiente, mortificato: lo Spirito Santo lavorava in quell'anima innocente; più volte occorse ritrarlo dalla preghiera e frenarlo nella mortificazione e nella liberalità verso i poveri. Assisteva e serviva volentieri la S. Messa; ascoltava la parola di Dio e studiava le cose sacre.
Quando incominciò a studiare fece rapidi progressi nella scienza, onde i genitori gli provvidero un canonicato nella chiesa del SS. Salvatore a Tolentino. Un giorno nella chiesa, udì un religioso di S. Agostino che predicava sulla vanità del mondo e ripeteva quel passo del Vangelo: «Cosa giova all'uomo guadagnare tutto il mondo se poi perde l'anima sua?» e l'altro: «Chi vuol essere mio discepolo, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua». Nicola non attese altro: subito fece domanda di essere ammesso tra i figli di S. Agostino in quella città. Fu accettato, prese l'abito religioso, e dopo un anno di noviziato si consacrò al Signore mediante i santi voti religiosi: aveva 18 anni. Durante gli studi fu mandato in vari conventi del suo Ordine e a Cingoli fu ordinato sacerdote.
Di qui comincia una nuova era per il nostro Santo. Quando si trovava all'altare, la sua faccia si infiammava d'amore e abbondanti lacrime sgorgavano dai suoi occhi. Le segrete comunicazioni della sua anima con Dio all'altare ed al confessionale gli facevano gustare anticipatamente le delizie della beatitudine celeste. Più tardi si recò a Tolentino ove passò i suoi ultimi anni. Predicava quasi tutti i giorni e le sue prediche producevano frutti meravigliosi. Nessuno poteva resistere alla forza e alla dolcezza dei suoi discorsi sia pubblici che privati. L'amore che portava a Dio infiammava talmente il suo cuore che sovente fu visto piangere sul pulpito.
Fu favorito di doni celesti ed operò molti miracoli. Nel 1305, il 10 settembre, dopo essere stato tribolato da una lunga malattia, morì all'età di 60 anni, pieno di virtù e di meriti.

Accendi un Cero a Sant'Antonio e Sant'Annibale

Per accendere un Cero

Clicca qui

Richiedi una Messa

Per richiedere una S. Messa

Clicca qui

La pagina Facebook