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In quel tempo, Gesù prese con sè Pietro, Giacomo e Giovanni.. (commento alla Liturgia della Parola di Domenica 8 Marzo 2020)

8 marzoIn quel “In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro…”, dopo l'episodio delle tentazioni, saliamo col Maestro e i tre discepoli, “sul Tabor, sul monte del silenzio e della contemplazione” (San Giovanni Paolo II), per ammirare il Suo Volto trasfigurato e le sue vesti “candide come la luce.” Mettiamo da parte la mondanità che ci rende oziosi e pigri, e forti della “bellezza rivelata sul Tabor…la via nuova e vivente che Cristo è venuto ad aprirci per andare al Padre” (B. Forte), mettiamoci in cammino, come Abramo, Padre nella fede: “Vattene dalla tua terra…verso la terra che io ti indicherò…in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra” (Genesi), pronti a soffrire per il Vangelo, come discepoli e testimoni di Cristo, che “ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa…ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita…” (San Paolo) Se le prove della vita, ci fanno cadere con “la faccia a terra”, come accadde agli Apostoli, impauriti dalla voce del Padre, “sentiamo il bisogno di percepire questo straordinario destino di gloria che ci aspetta, per riprendere il cammino” (W. Chasseur), lasciando che il Signore si avvicini, come quando rassicurò i discepoli: “Alzatevi e non temete.”, dopo averli toccati “con un gesto di confidenza e di amore, quasi a risuscitarli…risvegliati a una nuova conoscenza nella fede di Gesù Cristo stesso.” (E. Bianchi) Viviamo questa II domenica di Quaresima con l’entusiasmo di Pietro: “Signore, è bello per noi essere qui!”, e a Cristo, presente nella Parola e nel Pane di Vita, chiediamo la forza per scendere dal Tabor e incamminarci verso il Calvario, dove la sosta “è consentita solo da mezzogiorno alla tre del pomeriggio.” (Don Tonino Bello) A Maria, “la creatura umana trasfigurata interiormente dalla grazia di Cristo” (Benedetto XVI), affidiamo questo “tempo propizio per prepararci a celebrare con cuore rinnovato il grande Mistero della morte e risurrezione di Gesù, cardine della vita cristiana personale e comunitaria” (Papa Francesco, Messaggio per Quaresima 2020), sempre docili alla voce del Padre: “Questi è il Figlio mio…Ascoltatelo”, perché “il primo passo per essere contagiati dalla bellezza di Dio è l'ascolto, dare tempo e cuore al suo Vangelo.” (E. Ronchi) Amen. Santa domenica, Dio ci benedica.

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