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Festa dell'Immacolata: Consacrazione a Maria e Sacra schiavitù d'amore

schiavo d'amoreSi avvicina la festa dell'Immacolata che per l'Antoniano Cristo Re come per tutti i padri Rogazionisti è una festa particolare. Sant'Annibale voleva che in ogni sede dell'Antoniano ci fosse, in occasione della festa dell'Immacolata, una preparazione particolare, ma soprattutto, fosse questa un'occasione per rinnovare, secondo la Sacra Schiavitù d'amore di San Luigi M.G. De Montfort, la propria consacrazione. Ecco quello che scrive Sant'Annibale per spiegare il senso di questa devozione: Essenza di questa schiavitù mariana: per quanto miseramente posso comprendere, applicabile a me:1. – Non sono più di me ma di Maria. Il mio corpo con tutti i suoi diritti fisici e socialiè di Maria Santissima, con l’uso dei sensi, con le facoltà ecc. è tutto di Maria; può farne ciò che ne vuole.2. – L’anima ugualmente con tutte le sue facoltà spirituali, intellettive, volitive ecc. con tutte le sue potenze ecc. è di Maria.Tutti i diritti che possa avere l’anima mia per esistere, sono tutti di Maria.3. – Tutti i meriti, le grazie, le virtù che con l’onnipossente aiuto della Grazia io possa avere ed esercitare, tanto passati, che presenti e futuri, sono di Maria.4. – Tutto ciò che possiedo e posso possedere o per qualsiasi maniera mi appartiene, siano cose che persone, per quanto sta in me è tutto di Maria, così pure tutti i diritti della vita fisica, civile, sociale, morale ecc. è tutto di Maria; tutto gli appartiene come uno schiavo, e tutto ciò che è e ha lo schiavoa ppartiene ad una Padrona e Signora assoluta che ne ha fatto acquisto o ne ha avuto donazione dallo stesso schiavo o da altri. 5 – Per la perpetuità di questa donazionee schiavitù, la gloria eterna che spero con la Speranza Cristiana, per quanto sta in me, è di Maria Santissima da poterne disporre fin d’ora per dividerla con altre creature che vorrebbe salvare; includendo inquesta donazione solamente la supplicaeterna che non mi fosse mai diminuita conla fruizione della Gloria la capacità della Carità ovvero di amare Dio e Maria Santissimain eterno oltre misura.6. – Data questa perfetta e completa schiavitù la pratica di essa consisterà: 1°meditazione e rinnovazione di essa. 2° Attenzioneabituale almeno virtuale di essa.3° Ricevere come dono e grazia della Padrona verso lo schiavo tutto in tutti i momenti,ed esserne grato umilissimamente, con azionidi grazie. 4° Nell’uso della vita e di tutte le cose della vita fisica, intellettiva, morale,spirituale, chiedere, almeno virtualmente, il permesso alla Santissima Vergine per agire,saper usare o fruire. 5° Fuggire il peccato intieramente e operare il maggior bene pel principio che lo schiavo deve trattare beneciò che è roba della Padrona, e fare perfettamentela di Lei volontà. 6° Prendersi ogni croce, patire, umiliazione, contrarietà ecc.come castighi meritati, severi e pure amorosi della celeste Padrona diretti all’espiazioneed emenda. 7° Basare il tutto sull’Amore di figlio e considerarsi come un figlio che per un singolare amore alla Madre Regina se ne vuol rendere anche schiavo, ovvero che la Regina adotta per figlio lo schiavo spinta d’immenso amore, e lo schiavo rimane figlio e schiavo.7. – Tutta questa schiavitù rivolgerla ad un ultimo fine, cioè diventare perfetto schiavo di Gesù Sommo Bene, ovvero fare regnare Gesù perfettamente in me per mezzodi Maria Santissima.8. – Se finora ho cercato di trovare e possedere Gesù, e non l’ho trovato, vuol direche ho girato attorno alle mura della mistica Città, e non ho potuto entrarvi perché non sono andato alla Porta, ora bisogna che vi entri per la Porta che è Maria Santissima.Amen.Scritti, vol. 60, pp. 14-15.

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